Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra… a chi posso rivolgermi? In cosa si distinguono davvero queste professioni? Spesso la differenza tra i professionisti “psi” non è lampante e nel pensiero comune emerge una certa confusione. Saper differenziare questi professionisti è importante per scegliere il percorso più adatto al proprio bisogno. Facciamo allora un po’ di chiarezza!
Iniziamo dallo Psicologo: dopo cinque anni di studi universitari e la laurea, per ottenere il tanto ambito “titolo”, sono necessarie mille (e più) ore di tirocinio professionalizzante da svolgere in ambito clinico, educativo o scolastico. Questo percorso è indispensabile al fine di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione ottenuta mediante l’esame di Stato e la successiva iscrizione all’Albo Nazionale degli Psicologi.
Lo Psicologo può lavorare all’interno di diversi settori: clinico, scolastico, organizzativo, giuridico, ricerca… E’ abilitato all’utilizzo di strumenti conoscitivi e di intervento finalizzati alla valutazione e alla diagnosi psicologica, intellettiva e della personalità. Lo psicologo può anche progettare interventi riabilitativi e preventivi in ambito scolastico, comunitario e sociale.
Arriviamo alla consulenza psicologica per la quale riteniamo fondamentale sottolineare la differenza tra la pratica psicologica e quella psicoterapeutica: come abbiamo visto lo psicologo può prevenire e promuovere il benessere attraverso attività di sostegno e cura del disagio psicologico, ma solo lo psicoterapeuta può ricorrere a strumenti e tecniche finalizzati al trattamento della psicopatologia.
Passiamo così alla figura dello Psicologo Psicoterapeuta, il quale ha completato l’iter necessario per ottenere la qualifica di Psicologo e successivamente consegue il diploma in psicoterapia attraverso la specializzazione di quattro anni presso un istituto riconosciuto e accreditato dal Ministero dell’Istruzione. Lo psicoterapeuta in formazione deve svolgere esperienze di tirocinio professionalizzanti, supervisionato da psicoterapeuti senior; inoltre alcune scuole di psicoterapia, a completezza del percorso professionale e personale, richiedono che il professionista intraprenda un percorso di psicoterapia o analisi personale.
La qualifica di psicoterapeuta è anch’essa annotata all’Albo degli Psicologi (www.opl.it oppure www.psy.it).
All’interno della pratica psicoterapeutica esistono diversi orientamenti (psicoanalitico, dinamico, sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale..) dai quali dipendono l’approccio e le tecniche di cura utilizzate dal professionista.
Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci, competenza dello psichiatra, un medico specializzato in psichiatria (si parla in questo caso di medico psicoterapeuta) abilitato all’indicazione e somministrazione di terapie farmacologiche.
